LA RESPONSABILITÀ DEL VETRO. TRADIZIONE,
INNOVAZIONE
E PATTO EDUCATIVO
Il vetro di Murano non è solo un manufatto artistico, ma l’espressione dell’anima stessa di Venezia.
Oggi, questa eccellenza mondiale affronta sfide epocali legate ai costi energetici e alla sostenibilità ambientale.
La nostra risposta è una strategia integrata che trasforma la crisi in un’opportunità di rilancio totale, garantendo che Murano non sia solo un ricordo del passato, ma il cuore di una nuova economia verde e competitiva.

Murano nella ZES, uno scudo fiscale e amministrativo
È fondamentale e urgente includere ufficialmente l’isola di Murano nella Zona Economica Speciale (ZES) già istituita per Marghera. Questo riconoscimento non è un semplice atto burocratico, ma la creazione di uno scudo protettivo che garantirà alle fornaci vetrarie crediti d'imposta sugli investimenti tecnologici e semplificazioni amministrative radicali,
nonché incentivi per la conversione energetica, permettendo alle imprese di ammortizzare i costi della transizione senza perdere competitività sui mercati internazionali.
La rivoluzione energetica del fuoco
La sopravvivenza del vetro dipende dalla nostra capacità di innovare il processo di fusione. Murano deve diventare il principale centro europeo di sperimentazione per i Forni Ibridi 4.0. La nostra visione prevede:
Alimentazione Multi-Fonte. L’integrazione di sistemi fotovoltaici, biogas e, in prospettiva, l'utilizzo dell'Idrogeno Verde, riducendo drasticamente l'impronta di carbonio della produzione.
Recupero Termico. L'adozione di sistemi di recupero del calore residuo dei forni per il riscaldamento degli edifici dell'isola o per la produzione di energia secondaria, trasformando ogni fornace in una piccola centrale energetica di quartiere.
Digitalizzazione Industry 4.0. Sensori avanzati per l'ottimizzazione dei consumi in tempo reale, garantendo che la tecnologia serva a preservare e non a sostituire l'occhio e la mano del Maestro Vetraio.
Economia circolare. Dal riuso al simbolo "Goccia di Venezia"
Vogliamo che Venezia torni a essere la città del vetro e non della plastica. Lanceremo una strategia di economia circolare senza precedenti.
Punti del Vetro Responsabile. Creazione di una rete di distribuzione che privilegi il vetro riutilizzabile. Introdurremo un sistema di cauzione (vuoto a rendere) supportato da tecnologie di tracciabilità, incentivando cittadini e turisti a preferire il contenitore eterno rispetto al monouso.
La "Goccia di Venezia”. Creazione di una bottiglia pubblica di design, prodotta a Murano, che diventi il simbolo del consumo responsabile. Un oggetto d'arte accessibile che sostituisca definitivamente le bottiglie di plastica nelle mani di residenti e visitatori.
Un Museo Diffuso e l'Obiettivo "Plastic Free 2030"
Le isole della laguna diventeranno laboratori viventi attraverso la nascita di cooperative dedicate al recupero creativo e funzionale del vetro. Promuoveremo un Museo Diffuso del Riuso, dove l'educazione ambientale si fonda con l'apprendimento delle tecniche artigianali. Tutto questo sarà sancito dalla "Carta della Civiltà del Vetro”, un documento programmatico e vincolante che fissa l'obiettivo di eliminare totalmente la plastica monouso dal territorio comunale entro il 2030. Venezia, grazie alla forza della sua tradizione vetraria, si candida a essere il modello mondiale di come una cultura millenaria possa guidare la più moderna e necessaria delle battaglie, quella per la salvaguardia del nostro pianeta.
