VENEZIA CITTÀ A STATUTO SPECIALE.
AUTONOMIA PER LA SOPRAVVIVENZA
La natura di Venezia, definita dall'articolo 1 della Legge Speciale come "problema di preminente interesse nazionale", non può più essere ridotta a un mero riconoscimento formale privo di dotazione finanziaria. È giunto il momento di un'azione politica ferma e decisa che pretenda dal Governo e dal Parlamento una coerenza sostanziale tra la norma e gli investimenti. Non è più accettabile l'assenza di finanziamenti strutturali per la Legge Speciale, che oggi deve essere non solo rifinanziata, ma profondamente aggiornata alla luce delle emergenze climatiche, demografiche e socio-economiche del nuovo millennio. La nostra proposta mira a elevare la questione veneziana oltre i confini nazionali, affinché essa sia riconosciuta come priorità di preminente interesse europeo, un laboratorio unico per la sfida della resilienza globale.

Il cuore del nostro progetto istituzionale risiede nel riconoscimento di Venezia quale Città a Statuto Speciale. Ispirandoci al modello di "Roma Capitale", intendiamo promuovere un nuovo assetto normativo che sancisca l’eccezionalità urbanistica e ambientale della Città Storica, delle sue isole e della sua laguna. Questo riconoscimento, lungi dal porsi in contrasto con la Città Metropolitana, deve dotare il territorio comunale di un’ampia autonomia di prelievo e di spesa. La vera svolta risiede nella capacità di trattenere sul territorio le risorse fiscali generate, trasformandole in investimenti diretti per la salvaguardia e per i servizi ai cittadini, superando la dipendenza dai trasferimenti statali sempre più esigui e incerti.
Parallelamente alla riforma istituzionale, è urgente porre fine alla frammentazione amministrativa che oggi paralizza la gestione degli specchi d’acqua. Proponiamo l’istituzione di un’unica Autorità per la Laguna e i Canali, con pieni poteri di governo, controllo e sanzione. Questa cabina di regia unica avrà come priorità assolute la lotta al moto ondoso e la tutela dell'integrità fisica dell'ambiente lagunare, sottraendo il demanio idrico allo sfruttamento economico selvaggio. La funzionalità e l'efficienza di questa nuova Autorità saranno i pilastri su cui poggiare la difesa di un ecosistema che, oggi più che mai, è minacciato da una gestione frammentata tra troppi enti spesso in conflitto tra loro.
Infine, affrontiamo il tema della salvaguardia fisica con il realismo che i dati scientifici impongono. Il rischio di sopravvivenza della città di fronte al costante innalzamento del livello dei mari non è un'ipotesi remota, ma una certezza documentata. Venezia ha bisogno di decisioni e interventi strutturali all’altezza della sfida climatica del XXI secolo. In quest’ottica, promuoveremo un nuovo concorso internazionale di idee per un aggiornato progetto di salvaguardia fisica, chiamando a raccolta le migliori eccellenze scientifiche e ingegneristiche mondiali. Dobbiamo guardare oltre le soluzioni attuali, immaginando una difesa della città che sia dinamica, innovativa e capace di garantire un futuro alle generazioni che verranno, affinché Venezia non sia solo un ricordo del passato, ma un esempio di convivenza tra uomo e mare per tutto il pianeta.
