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Salvator Frani, Dube Rotelli e Ruggero Barbirato sono i primi tre assi calati da Venezia è Tua presentati ieri presso l’Hotel Santa Chiara a Santa Croce. Ad aprire la presentazione Ugo Bergamo. “Il nostro obiettivo è rendere la vita più facile ai veneziani facendoli tornare ad abitare il centro storico e restituire il ruolo che merita a Mestre, da troppo tempo abbandonata in undici anni da questa amministrazione guidata da Brugnaro e ora con una ricerca di continuità con Simone Venturini. Sono particolarmente orgoglioso della squadra che iniziamo a presentare al motto di due città in una. Come per dire Venezia è Tua ma anche Mestre. Vogliamo assumerci la responsabilità di entrare in consiglio comunale e dare un nuovo reale futuro a Venezia e Mestre”. 

Si parte con Salvator Frani: “Venezia, per me originario dell’Albania, è la città che mi ha accolto e permesso di diventare quello che sono e ora voglio restituire quello che mi è stato dato con Venezia è Tua. Un punto che mi preme molto è la mobilità; vorrei riuscire a renderla gratuita per i cittadini partendo a scaglioni dagli anziani fino agli studenti e man mano allargarlaa tutti i cittadini del Comune. Non è una proposta velleitaria, Abbiamo i mezzi per farlo. Altro tema è il garage comunale che non deve più essere un obiettivo utopico per avere un posto auto. È anche questo un modo per facilitarne la vita dando la priorità ai cittadini del Comune”. 

È poi la volta dell'avvocato Dube Rodelli, lidense. “Sono una profonda conoscitrice del Lido ma anche di Mestre e Venezia grazie all'avvocatura e ne conosco le problematiche. Come madre conosco bene i problemi legati alle scuole e allo sport nel centro storico. Ho deciso di scendere in campo per dire basta a chi pensa che Venezia sia una sede disagiata come l'hanno resa in questa amministrazione. Anzi deve diventare un vanto ritornare a Venezia centro storico e a Mestre. Ho voluto dire basta al declino creato e voglio che si cambi radicalmente. Un tema che mi sa a cuore è la casa a partire dagli affitti troppo alti. Questa amministrazione non controlla la morosità e ci sono 5000 appartamenti che aspettano solo di essere ristrutturati e dati ai cittadini. Molti possibili cittadini sarebbero anche disposti a metterci del loro pur di vivere a Venezia e così aumenterebbero non solo gli abitanti ma anche la gioventù e un ripopolamento delle attività. Puntiamo ad ottenere ulteriori 5000 appartamenti pubblici senza rinviare più il piano casa”. 

Chiude Ruggero Barbirato veneziano di ritorno, lavoratore comunale. “Ho dato le dimissioni per scendere in campo e dedicarmi a questa città che mi ha permesso di crescere culturalmente e umanamente, così come a mia figlia, con quella familiarità che ha solo Venezia. Noto che tutto questo sta regredendo a causa degli ultimi anni di governo. Deve tornare ad essere una città da vivere e per vivere. Anche su Mestre bisogna aprire un discorso. È una città che ha una sua storia e una sua cultura e mai come ora il Comune ha bisogno di ritrovare la sua dignità e fierezza. Con il ritorno del lavoro e dell’innovazione, sfruttando gli spazi dell'Arsenale dove già esiste un centro per lo studio di biologia marina dell'alto Adriatico che nessuno conosce. E poi la sicurezza. Come padre voglio che scompaia il degrado che oggi non regala certo una bella immagine di un Comune unico al Mondo”. 

Ugo Bergamo ringrazia alle fine Edouard Lodovico Alzetta, candidato e realizzatore del sito che da ieri è perfettamente online. Moderno, accessibile e vicino ai cittadini rendendo più immediato l’accesso alle informazioni.

Venezia è Tua cala i primi 3 assi

31 marzo 2026

Salvator Frani, Dube Rotelli e Ruggero Barbirato sono i primi tre assi calati da Venezia è Tua presentati ieri presso l’Hotel Santa Chiara a Santa Croce. Ad aprire la presentazione Ugo Bergamo. “Il nostro obiettivo è rendere la vita più facile ai veneziani facendoli tornare ad abitare il centro storico e restituire il ruolo che merita a Mestre, da troppo tempo abbandonata in undici anni da questa amministrazione guidata da Brugnaro e ora con una ricerca di continuità con Simone Venturini. Sono particolarmente orgoglioso della squadra che iniziamo a presentare al motto di due città in una. Come per dire Venezia è Tua ma anche Mestre. Vogliamo assumerci la responsabilità di entrare in consiglio comunale e dare un nuovo reale futuro a Venezia e Mestre”.

Si parte con Salvator Frani: “Venezia, per me originario dell’Albania, è la città che mi ha accolto e permesso di diventare quello che sono e ora voglio restituire quello che mi è stato dato con Venezia è Tua. Un punto che mi preme molto è la mobilità; vorrei riuscire a renderla gratuita per i cittadini partendo a scaglioni dagli anziani fino agli studenti e man mano allargarlaa tutti i cittadini del Comune. Non è una proposta velleitaria, Abbiamo i mezzi per farlo. Altro tema è il garage comunale che non deve più essere un obiettivo utopico per avere un posto auto. È anche questo un modo per facilitarne la vita dando la priorità ai cittadini del Comune”.

È poi la volta dell'avvocato Dube Rodelli, lidense. “Sono una profonda conoscitrice del Lido ma anche di Mestre e Venezia grazie all'avvocatura e ne conosco le problematiche. Come madre conosco bene i problemi legati alle scuole e allo sport nel centro storico. Ho deciso di scendere in campo per dire basta a chi pensa che Venezia sia una sede disagiata come l'hanno resa in questa amministrazione. Anzi deve diventare un vanto ritornare a Venezia centro storico e a Mestre. Ho voluto dire basta al declino creato e voglio che si cambi radicalmente. Un tema che mi sa a cuore è la casa a partire dagli affitti troppo alti. Questa amministrazione non controlla la morosità e ci sono 5000 appartamenti che aspettano solo di essere ristrutturati e dati ai cittadini. Molti possibili cittadini sarebbero anche disposti a metterci del loro pur di vivere a Venezia e così aumenterebbero non solo gli abitanti ma anche la gioventù e un ripopolamento delle attività. Puntiamo ad ottenere ulteriori 5000 appartamenti pubblici senza rinviare più il piano casa”.

Chiude Ruggero Barbirato veneziano di ritorno, lavoratore comunale. “Ho dato le dimissioni per scendere in campo e dedicarmi a questa città che mi ha permesso di crescere culturalmente e umanamente, così come a mia figlia, con quella familiarità che ha solo Venezia. Noto che tutto questo sta regredendo a causa degli ultimi anni di governo. Deve tornare ad essere una città da vivere e per vivere. Anche su Mestre bisogna aprire un discorso. È una città che ha una sua storia e una sua cultura e mai come ora il Comune ha bisogno di ritrovare la sua dignità e fierezza. Con il ritorno del lavoro e dell’innovazione, sfruttando gli spazi dell'Arsenale dove già esiste un centro per lo studio di biologia marina dell'alto Adriatico che nessuno conosce. E poi la sicurezza. Come padre voglio che scompaia il degrado che oggi non regala certo una bella immagine di un Comune unico al Mondo”.

Ugo Bergamo ringrazia alle fine Edouard Lodovico Alzetta, candidato e realizzatore del sito che da ieri è perfettamente online. Moderno, accessibile e vicino ai cittadini rendendo più immediato l’accesso alle informazioni.

Comunicato stampa

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