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Si è svolto ieri, 23 aprile, dalle 19 alle 21, presso l’Auditorium Sbrogiò di Favaro Veneto, il convegno dedicato al tema "Fare cultura a Venezia", promosso da alcuni candidati della lista civica Venezia è Tua. All’evento hanno preso parte nomi illustri della cultura e dell’economia del Comune come ad esempio il Maestro De Luigi, il Dott. Tommaso Santini, Valter Esposito, solo per citarne alcuni. Nel corso della conferenza è stato, inoltre, presentato il libro fotografico “Fenice Backstage” di Marco Sitran, dedicato al Teatro La Fenice e al suo straordinario lavoro quotidiano dietro le quinte che ha riscosso enorme interesse. L’incontro ha proposto una riflessione ampia e articolata sul significato di fare cultura oggi a Venezia: non solo conservazione o rappresentazione, ma produzione, lavoro, residenza e capacità di generare valore economico, sociale e civile. Tra i temi emersi, il ruolo della cultura come economia pienamente compatibile con la fragilità della laguna; la necessità di riportare residenti, famiglie e giovani in città; il rilancio di Venezia come luogo di produzione culturale, artistica e creativa, non soltanto di consumo turistico. Si è inoltre sottolineata l'importanza di restituire centralità al rapporto storico di Venezia con l'Oriente, quale naturale vocazione internazionale della città e chiave per il suo futuro. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema degli spazi urbani e culturali, con una riflessione critica sull'impatto di grandi istituzioni come la Biennale, che deve continuare a rappresentare un'eccellenza internazionale senza però sottrarre vitalità e spazi alla vita quotidiana dei cittadini. Nel corso del dibattito è stato infine richiamato il modello tedesco, fondato su un forte decentramento culturale e istituzionale: un sistema federale composto da 13 Länder e 3 città-Stato, capace di sostenere una produzione culturale diffusa e radicata nei territori. Un modello che evidenzia, per contrasto, la necessità di rafforzare anche in Italia l'autonomia locale e la capacità delle città di investire direttamente nella cultura. Grandi applausi agli organizzatori del confronto Marco Sitran, Gian Angelo Bellati, Maria Valentina Vanceo, Roberto Quintavalle, Leonardo Clerici, Cesare Peris e Franco Jennewein, che hanno offerto competenze ed esperienze diverse ma convergenti su un punto essenziale: Venezia può avere un futuro solo se torna a essere una città abitata, produttiva e culturalmente viva. Molto apprezzato l’intervento di Maria Valentina Vanceo, professionista italiana attiva nella progettazione europea e nello sviluppo territoriale, con un percorso radicato nel volontariato internazionale e nel lavoro con i giovani. La sua esperienza, maturata anche in contesti interculturali, riflette una spiccata sensibilità verso le dinamiche culturali e sociali contemporanee. Nel corso della sua carriera ha sviluppato competenze nella gestione di progetti innovativi, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai programmi europei in ambito culturale e delle nuove tecnologie. È fortemente orientata alla collaborazione tra enti, imprese e comunità come leva strategica per generare valore e impatto sul territorio. La sua attività si distingue per l’impegno nel promuovere reti e sinergie capaci di sostenere processi di crescita inclusiva e innovazione, che ha esposto le sue tesi attraverso anche la proiezione di slides molto interessanti. Grandi applausi anche al giornalista e scrittore Edoardo Pittalis che ha magistralmente moderato il dibattito, dando spazio agli interventi e coinvolgendo, alla fine, il pubblico nel porre domande a chi è intervenuto. È stato molto interessante – ha commentato alla fine Edoardo Pittalis -. Tutti interventi di alto rilievo. Ho imparato molte cose che non sapevo. È stato un piacere esserci e se si dovesse rifare, garantisco da subito la mia presenza”

Per Fare cultura a Venezia. Venezia e Mestre tra dialogo, sviluppo e nuova centralità e Venezia è Tua

L’ufficio stampa
Gian Nicola Pittalis
Giornalista professionista
Ph: (+39) 345 84 26 144
giannicola.pittalis@gmail.com

Grande successo per Fare cultura a Venezia. Venezia e Mestre tra dialogo, sviluppo e nuova centralità

24 aprile 2026

Si è svolto ieri, 23 aprile, dalle 19 alle 21, presso l’Auditorium Sbrogiò di Favaro Veneto, il convegno dedicato al tema "Fare cultura a Venezia", promosso da alcuni candidati della lista civica Venezia è Tua. All’evento hanno preso parte nomi illustri della cultura e dell’economia del Comune come ad esempio il Maestro De Luigi, il Dott. Tommaso Santini, Valter Esposito, solo per citarne alcuni. Nel corso della conferenza è stato, inoltre, presentato il libro fotografico “Fenice Backstage” di Marco Sitran, dedicato al Teatro La Fenice e al suo straordinario lavoro quotidiano dietro le quinte che ha riscosso enorme interesse. L’incontro ha proposto una riflessione ampia e articolata sul significato di fare cultura oggi a Venezia: non solo conservazione o rappresentazione, ma produzione, lavoro, residenza e capacità di generare valore economico, sociale e civile. Tra i temi emersi, il ruolo della cultura come economia pienamente compatibile con la fragilità della laguna; la necessità di riportare residenti, famiglie e giovani in città; il rilancio di Venezia come luogo di produzione culturale, artistica e creativa, non soltanto di consumo turistico. Si è inoltre sottolineata l'importanza di restituire centralità al rapporto storico di Venezia con l'Oriente, quale naturale vocazione internazionale della città e chiave per il suo futuro. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema degli spazi urbani e culturali, con una riflessione critica sull'impatto di grandi istituzioni come la Biennale, che deve continuare a rappresentare un'eccellenza internazionale senza però sottrarre vitalità e spazi alla vita quotidiana dei cittadini. Nel corso del dibattito è stato infine richiamato il modello tedesco, fondato su un forte decentramento culturale e istituzionale: un sistema federale composto da 13 Länder e 3 città-Stato, capace di sostenere una produzione culturale diffusa e radicata nei territori. Un modello che evidenzia, per contrasto, la necessità di rafforzare anche in Italia l'autonomia locale e la capacità delle città di investire direttamente nella cultura. Grandi applausi agli organizzatori del confronto Marco Sitran, Gian Angelo Bellati, Maria Valentina Vanceo, Roberto Quintavalle, Leonardo Clerici, Cesare Peris e Franco Jennewein, che hanno offerto competenze ed esperienze diverse ma convergenti su un punto essenziale: Venezia può avere un futuro solo se torna a essere una città abitata, produttiva e culturalmente viva. Molto apprezzato l’intervento di Maria Valentina Vanceo, professionista italiana attiva nella progettazione europea e nello sviluppo territoriale, con un percorso radicato nel volontariato internazionale e nel lavoro con i giovani. La sua esperienza, maturata anche in contesti interculturali, riflette una spiccata sensibilità verso le dinamiche culturali e sociali contemporanee. Nel corso della sua carriera ha sviluppato competenze nella gestione di progetti innovativi, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai programmi europei in ambito culturale e delle nuove tecnologie. È fortemente orientata alla collaborazione tra enti, imprese e comunità come leva strategica per generare valore e impatto sul territorio. La sua attività si distingue per l’impegno nel promuovere reti e sinergie capaci di sostenere processi di crescita inclusiva e innovazione, che ha esposto le sue tesi attraverso anche la proiezione di slides molto interessanti. Grandi applausi anche al giornalista e scrittore Edoardo Pittalis che ha magistralmente moderato il dibattito, dando spazio agli interventi e coinvolgendo, alla fine, il pubblico nel porre domande a chi è intervenuto. È stato molto interessante – ha commentato alla fine Edoardo Pittalis -. Tutti interventi di alto rilievo. Ho imparato molte cose che non sapevo. È stato un piacere esserci e se si dovesse rifare, garantisco da subito la mia presenza”

Per Fare cultura a Venezia. Venezia e Mestre tra dialogo, sviluppo e nuova centralità e Venezia è Tua

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Ph: (+39) 345 84 26 144
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