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Il segretario di Venezia è Tua risponde con forza alla lettera inviata ai bambini dal Sindaco Brugnaro. Il prezzo di un’innocenza: se il sindaco bussa alla porta di mia figlia 
	
Non è un regalo, è un’esca. La lettera inviata alle famiglie veneziane è l’ultimo atto di un’amministrazione che, pur di restare a galla tra inchieste e sospetti, non si ferma nemmeno davanti ai nostri figli. Ieri nella mia cassetta delle lettere c’era un foglio. Non era una comunicazione istituzionale qualunque: era una lettera indirizzata a mia figlia. Una bambina, una delle tante nate nel 2016, usata come destinataria di una propaganda che di culturale non ha nulla, ma che puzza prepotentemente di opportunismo elettorale. 

La mancia sulla pelle dei bambini 

Vedere il nome di mia figlia associato alla firma di Luigi Brugnaro, proprio ora, fa male. Il sindaco uscente scrive di voler avere "a cuore la crescita dei nostri figli". Ci parla di musica, pittura e teatro, promettendo un voucher di 180 euro. Ma non fatevi ingannare dalla retorica: questo non è un investimento sul futuro, è un’operazione di marketing politico fatta con i soldi di noi contribuenti. Il tempismo è da manuale del cinismo: si vota tra un mese, ma il premio arriverà solo a ottobre. È un ricatto morale travestito da beneficio: un assegno postdatato che pende sulla testa delle famiglie come un promemoria silenzioso. "Vota per me e avrai il voucher", sembra sussurrare tra le righe quel foglio di carta. 

Tra inchieste e regalie: il metodo Brugnaro 

Parliamo di un sindaco al centro di vicende giudiziarie che scuotono le fondamenta della città, con accuse pesantissime che vanno dal conflitto d'interessi al finanziamento illecito. È paradossale, quasi grottesco, che chi è accusato di aver gestito il potere attraverso canali non trasparenti cerchi oggi di "comprare" la simpatia dei genitori veneziani con una manciata di euro. Come può parlare di educazione e valori chi deve rispondere alla giustizia di accuse che offendono proprio quell'etica che vorrebbe insegnare ai nostri ragazzi? Questa lettera è un insulto a ogni genitore che si sacrifica quotidianamente per dare un futuro ai propri figli. Pensano davvero che la nostra coscienza civile valga 180 euro? Pensano che basti scrivere il nome di una bambina su una busta per farci dimenticare gli scandali, la gestione padronale della città e la sensazione di un’amministrazione che si sente al di sopra della legge? Caro Sindaco, mia figlia non è un "target" della tua campagna elettorale. I suoi talenti, la sua voglia di suonare o dipingere, non sono merce di scambio per la tua sopravvivenza politica.  A ottobre, quei 180 euro saranno solo il simbolo di un modo di fare politica che Venezia deve avere il coraggio di lasciare nel passato. Perché la cultura non è un voucher: è la libertà di non farsi comprare. E la dignità di un genitore, così come il futuro di una figlia, non hanno prezzo. Soprattutto non il tuo. 

Il Segretario Generale di Venezia è Tua, Salvator Frani 

Per Venezia è Tua
L’ufficio stampa
Gian Nicola Pittalis
Giornalista professionista
Ph: (+39) 345 84 26 144
giannicola.pittalis@gmail.com

Il segretario di Venezia è Tua risponde con forza alla lettera inviata ai bambini dal Sindaco Brugnaro

11 aprile 2026

Il segretario di Venezia è Tua risponde con forza alla lettera inviata ai bambini dal Sindaco Brugnaro. Il prezzo di un’innocenza: se il sindaco bussa alla porta di mia figlia

Non è un regalo, è un’esca. La lettera inviata alle famiglie veneziane è l’ultimo atto di un’amministrazione che, pur di restare a galla tra inchieste e sospetti, non si ferma nemmeno davanti ai nostri figli. Ieri nella mia cassetta delle lettere c’era un foglio. Non era una comunicazione istituzionale qualunque: era una lettera indirizzata a mia figlia. Una bambina, una delle tante nate nel 2016, usata come destinataria di una propaganda che di culturale non ha nulla, ma che puzza prepotentemente di opportunismo elettorale.

La mancia sulla pelle dei bambini

Vedere il nome di mia figlia associato alla firma di Luigi Brugnaro, proprio ora, fa male. Il sindaco uscente scrive di voler avere "a cuore la crescita dei nostri figli". Ci parla di musica, pittura e teatro, promettendo un voucher di 180 euro. Ma non fatevi ingannare dalla retorica: questo non è un investimento sul futuro, è un’operazione di marketing politico fatta con i soldi di noi contribuenti. Il tempismo è da manuale del cinismo: si vota tra un mese, ma il premio arriverà solo a ottobre. È un ricatto morale travestito da beneficio: un assegno postdatato che pende sulla testa delle famiglie come un promemoria silenzioso. "Vota per me e avrai il voucher", sembra sussurrare tra le righe quel foglio di carta.

Tra inchieste e regalie: il metodo Brugnaro

Parliamo di un sindaco al centro di vicende giudiziarie che scuotono le fondamenta della città, con accuse pesantissime che vanno dal conflitto d'interessi al finanziamento illecito. È paradossale, quasi grottesco, che chi è accusato di aver gestito il potere attraverso canali non trasparenti cerchi oggi di "comprare" la simpatia dei genitori veneziani con una manciata di euro. Come può parlare di educazione e valori chi deve rispondere alla giustizia di accuse che offendono proprio quell'etica che vorrebbe insegnare ai nostri ragazzi? Questa lettera è un insulto a ogni genitore che si sacrifica quotidianamente per dare un futuro ai propri figli. Pensano davvero che la nostra coscienza civile valga 180 euro? Pensano che basti scrivere il nome di una bambina su una busta per farci dimenticare gli scandali, la gestione padronale della città e la sensazione di un’amministrazione che si sente al di sopra della legge? Caro Sindaco, mia figlia non è un "target" della tua campagna elettorale. I suoi talenti, la sua voglia di suonare o dipingere, non sono merce di scambio per la tua sopravvivenza politica. A ottobre, quei 180 euro saranno solo il simbolo di un modo di fare politica che Venezia deve avere il coraggio di lasciare nel passato. Perché la cultura non è un voucher: è la libertà di non farsi comprare. E la dignità di un genitore, così come il futuro di una figlia, non hanno prezzo. Soprattutto non il tuo.

Il Segretario Generale di Venezia è Tua, Salvator Frani

Per Venezia è Tua
L’ufficio stampa
Gian Nicola Pittalis
Giornalista professionista
Ph: (+39) 345 84 26 144
giannicola.pittalis@gmail.com

Comunicato stampa

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