top of page
È un fatto politico e istituzionale preciso: lo Statuto della Città Metropolitana di Venezia, voluto e fatto adottare dall’amministrazione Brugnaro, preclude l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano.

Lo Statuto stabilisce infatti che l’elezione a suffragio universale degli organi metropolitani è possibile solo a condizione che il territorio del Comune di Venezia non venga previamente articolato in più Comuni, come previsto dalla normativa nazionale. 

Ne deriva una responsabilità politica chiara: pur avendo sottoscritto in passato un patto elettorale che prevedeva la separazione amministrativa tra Venezia e Mestre, il Sindaco Brugnaro non solo ha disatteso quell’impegno, ma ha promosso uno Statuto che rende strutturalmente impossibile l’elezione popolare degli organi della Città Metropolitana.

Non solo. Parallelamente, l’amministrazione ha ostacolato il percorso di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che mirava proprio alla divisione del Comune di Venezia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una Città Metropolitana priva di piena legittimazione democratica, governata da organi eletti in forma indiretta, non per vincoli normativi insuperabili, ma per una scelta politica precisa.

Non si tratta di un errore tecnico né di un’imposizione esterna.

È una decisione consapevole, assunta dall’attuale Sindaco, che ha preferito mantenere l’assetto attuale del Comune di Venezia anche al prezzo di comprimere la democrazia metropolitana.

I cittadini hanno diritto di sapere che l’assenza di elezione diretta non è una fatalità, ma la conseguenza di scelte politiche ben definite.

E che su queste scelte va aperto un confronto pubblico, trasparente e responsabile.

Alla luce di questi fatti, le recenti dichiarazioni del Sindaco sulla necessità di eleggere direttamente dal popolo gli organi della Città Metropolitana appaiono contraddittorie e prive di credibilità, se non accompagnate da una chiara assunzione di responsabilità sulle decisioni assunte negli anni e da atti concreti coerenti con quanto oggi affermato sulle pagine del Gazzettino.

Venezia, 31 gennaio 2026
Avv. Marco Sitran
Responsabile Affari Istituzionali
Venezia è tua

lo Statuto della Città Metropolitana preclude l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano

31 gennaio 2026

È un fatto politico e istituzionale preciso: lo Statuto della Città Metropolitana di Venezia, voluto e fatto adottare dall’amministrazione Brugnaro, preclude l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio metropolitano.

Lo Statuto stabilisce infatti che l’elezione a suffragio universale degli organi metropolitani è possibile solo a condizione che il territorio del Comune di Venezia non venga previamente articolato in più Comuni, come previsto dalla normativa nazionale.

Ne deriva una responsabilità politica chiara: pur avendo sottoscritto in passato un patto elettorale che prevedeva la separazione amministrativa tra Venezia e Mestre, il Sindaco Brugnaro non solo ha disatteso quell’impegno, ma ha promosso uno Statuto che rende strutturalmente impossibile l’elezione popolare degli organi della Città Metropolitana.

Non solo. Parallelamente, l’amministrazione ha ostacolato il percorso di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che mirava proprio alla divisione del Comune di Venezia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una Città Metropolitana priva di piena legittimazione democratica, governata da organi eletti in forma indiretta, non per vincoli normativi insuperabili, ma per una scelta politica precisa.

Non si tratta di un errore tecnico né di un’imposizione esterna.

È una decisione consapevole, assunta dall’attuale Sindaco, che ha preferito mantenere l’assetto attuale del Comune di Venezia anche al prezzo di comprimere la democrazia metropolitana.

I cittadini hanno diritto di sapere che l’assenza di elezione diretta non è una fatalità, ma la conseguenza di scelte politiche ben definite.

E che su queste scelte va aperto un confronto pubblico, trasparente e responsabile.

Alla luce di questi fatti, le recenti dichiarazioni del Sindaco sulla necessità di eleggere direttamente dal popolo gli organi della Città Metropolitana appaiono contraddittorie e prive di credibilità, se non accompagnate da una chiara assunzione di responsabilità sulle decisioni assunte negli anni e da atti concreti coerenti con quanto oggi affermato sulle pagine del Gazzettino.

Venezia, 31 gennaio 2026
Avv. Marco Sitran
Responsabile Affari Istituzionali
Venezia è tua

Comunicato stampa

bottom of page