
Venezia non si governa con la paura ma con visione
7 maggio 2026
C’è qualcosa di profondamente paradossale in Simone Venturini. È un ragazzo giovane, anagraficamente vicino alle nuove generazioni, ma guidato da idee politiche vecchissime. Invece di portare freschezza, coraggio e trasparenza, si rifugia nelle tattiche logore del passato: la politica del nemico immaginario e dello spauracchio. Venezia merita un sindaco che guardi al domani con speranza, non un giovane che parla il linguaggio polveroso della propaganda anni 90.
La favola degli affitti brevi
Diciamolo chiaramente: noi di Venezia è Tua non abbiamo alcuna intenzione di togliere ai veneziani la possibilità di gestire affitti brevi, affittacamere e B&B per arrotondare il proprio reddito. Chi vive del proprio lavoro e contribuisce all'economia della città non ha nulla da temere da noi. Vogliamo solo regole giuste che proteggano la residenzialità contro ogni speculazione, ma non useremo mai il "lucchetto” o i “tornelli“ come politica amministrativa. La nostra è la politica del buonsenso, non della repressione.
Il Bosco dello Sport: Il nostro impegno scritto in tutti i nostri documenti
Sulla questione delle opere pubbliche, la destra mente sapendo di mentire. Dicono che non porteremo a termine i lavori: falso. Venezia è Tua è la garanzia che le opere avviate verranno concluse, ma con una gestione finalmente trasparente. È vero, siamo stati e siamo critici verso il progetto del Bosco dello Sport così come è stato concepito: un’opera finanziata interamente con soldi pubblici che pesano sulle tasche dei cittadini. Ma ciò che per noi è inaccettabile sono i profitti spropositati per il privato ricavati dalla gestione dell’arena: è scandaloso prevedere un'assegnazione per ben 40 anni alla Reyer. È un insulto alla città accettare un canone di soli 600 mila euro annui a fronte di un ricavo complessivo di un miliardo e mezzo di euro, una cifra irrisoria per una struttura di quella portata. Noi non fermeremo i lavori, ma fermeremo i "regali" agli amici degli amici. Porteremo a termine lo stadio, l'arena e tutte le strutture, ma lo faremo assicurandoci che ogni euro investito torni a beneficio di tutta la comunità veneziana, e non solo di pochi privilegiati, iniziando da destinare i ricavi alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli impianti sportivi utilizzate dalle società sportive minori.
Una visione che unisce e che non divide
La differenza tra noi e loro è semplice: La destra ha bisogno di cittadini spaventati per poter apparire come l'unica via di salvezza. Venezia è Tua ha bisogno di cittadini liberi e informati per costruire il futuro. Non siamo qui per togliere, siamo qui per aggiungere. Aggiungere servizi, aggiungere trasparenza, aggiungere visione. La nostra Venezia non è una città che trema davanti al cambiamento, ma una comunità che lo guida con orgoglio. La differenza è tutta qui. Da una parte c'è chi agita la paura per conservare il potere e proteggere gli interessi di pochi. Dall'altra, con Venezia è Tua, c'è chi vuole una città che cresce, che costruisce, ma che lo fa con la schiena dritta e le mani pulite. Venezia non ha bisogno di un giovane "vecchio".
Salvator Frani, Segretario Venezia è Tua
Per Venezia è Tua
L’ufficio stampa
Gian Nicola Pittalis
Giornalista professionista
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Comunicato stampa
